Gli agricoltori al servizio della natura!

Grazie all’Ordinanza sulla qualità ecologica (OQE), la Confedera- zione promuove, con aiuti finanziari, la conservazione della diversità biologica sulle superfici agricole meritevoli e la loro interconnessione. L’agricoltura è importante per garantire la diversità delle specie e degli habitat, fovorendo la biodiversità. L’Associazione Agricoltori della Valle Verzasca, in collaborazione con la Fondazione Verzasca, ha pertanto promosso il progetto di interconnesione agricola dal 2014, riunendo più di 20 aziende verzaschesi, gestendo una superficie di compensazione ecologica pari a circa 225 ha.

 

Obiettivi del progetto in breve:

  • valorizzare biodiversità e qualità ecologica delle superfici agricole;
  • favorire specie faunistiche e floristiche rare e protette;
  • preservare prati secchi e magri, paludi, prati e pascoli di qualità ecologica;
  • recupero zone agricole in via di abbandono;
  • valorizzare muri a secco, siepi, vigneti tradizionali;
  • divulgare l’apporto multidisciplinare dell’agricoltura;
  • realizzare un progetto condiviso e comune a tutta la Valle Verzasca.

Favorire preziose specie animali e vegetali

Il progetto di interconnessione agricola vuole aiutare il mantenimen- to e lo sviluppo di svariate forme di vita. Per questo motivo sono sta- te identificate delle specie indicatrici che necessitano di una par- ticolare gestione del territorio agricolo. Per esempio, promuovendo sfalci tardivi dei prati si permette a insetti e fiori di compiere in ma- niera completa il loro ciclo vitale. Le loro esigenze hanno permesso la definizione degli obiettivi specifici del progetto. Le aree favorevoli per lo sviluppo delle specie indicatrici sono state raggruppate in unità paesaggistiche (v. cartina) che racchiudono caratteristiche simili.

Valle Verzasca, cuore verde del Ticino

La Valle Verzasca occupa una porzione centrale del Cantone Ti- cino e comprende i Comuni di Sonogno, Frasco, Gerra Verzasca, Brione, Lavertezzo Valle, Corippo e Vogorno – i quali con la vo- tazione del 10 giugno 2018 hanno sancito la nascita del nuovo Comune di Verzasca – e Mergoscia. L’area toccata dal progetto corrisponde a circa il 60% dell’intera superficie agricola utile (SAU) della Valle Verzasca (397 ha) a partire da un’altitudine di 400 m fino a 900 m. Oltre a essere attive nella produzione case- aria, nell’allevamento di bestiame (da latte o d’ingrasso), nella viticultura e nell’apicoltura, le aziende agricole sono molto im- poratanti per la gestione di un vasto territorio ricco di peculiari- tà naturalistiche. La gestione estensiva di alcune aree permette infatti di favorire delle specie vegetali e animali rare, garantendo nel contempo maggiore biodiversità. Oltre a questo rilevante aspetto, le superfici agricole arricchiscono il paesaggio che altri- menti sarebbe ricoperto unicamente dal bosco.

« Prati e pascoli magri conservano un alto valore naturalistico grazie al lavoro estensivo degli agricoltori»

Il territorio della Valle Verzasca è inserito nell’Inventario federale dei paesaggi e dei monumenti d’importanza nazionale (IFP), la parte superiore del suo corso d’acqua principale è inclusa nell’In- ventario federale delle zone golenali, anch’essa di importanza nazionale. Oltre a queste due rilevanti menzioni, l’area verzasche- se annovera paludi, prati e pascoli secchi, spazi vitali per i rettili, nonché diversi rifugi per i pipistrelli e aree di grande interesse per la conservazione di alcune specie particolari di uccelli.

« La Valle Verzasca presenta un’elevata diversità di ambienti naturali e di specie »

I prati magri (o semiaridi) si trovano generalmente su pendii soleg- giati rivolti a sud e rappresentano un habitat particolarmente ricco di biodiversità (foto 2 e 7). Il suolo – povero in sostanze organiche – è particolarmente permeabile all’acqua. L’uso agricolo di queste superfici è estensivo e la produzione di foraggio è scarsa; tuttavia l’azione dell’uomo è fondamentale per la loro esistenza, altrimenti compromessa dall’avvento di arbusti e da un conseguente impove- rimento delle specie tipiche di questi prati. A una quota più elevata, dove avviene l’estivazione del bestiame, anche i prati e i pascoli magri mostrano una ricchezza naturalistica elevata. Lungo il fiume Verzasca e alcuni suoi affluenti vi sono inoltre dei boschi golenali (foto 8), molto importanti non solo per la loro ricchezza, ma anche per le funzioni che offrono: svago e relax, riserve di acqua potabile, corridoi ecologici ecc.. Infine, i vigneti terrazzati (foto 9) o le sel- ve castanili hanno un buon valore naturalistico e paesaggistico se vengono gestite in maniera estensiva. Alcuni recenti progetti hanno permesso il recupero e la valorizzazione di questa tipologia di bosco pascolato, garantendo inoltre un recupero storico-culturale.

Unità paesaggistiche rilevate nel perimetro di studio

Fondovalle, pendii e monti, zone terrazzate, boschi pascolati e zona golenale.